PMI: approfondimento

Qualche considerazione sulle nostre proposte per le PMI

È risaputo che le medie e piccole imprese costituiscono il tessuto produttivo diffuso dell’economia europea e italiana in particolare.

La recente crisi finanziaria mondiale e la recessione che ne è seguita ne stanno mettendo a dura prova le capacità di sopravvivenza, pur in presenza di doti imprenditoriali spesso eccellenti.

Le imprese più innovative e orientate all’internazionalizzazione hanno risposto meglio al momento recessivo, quelle più focalizzate sul mercato domestico e meno propense all’innovazione sono spesso ancora in grande difficoltà, con margini ridotti e tensioni finanziarie che rischiano di minarne la sopravvivenza.

Da alcune considerazioni prende le mosse l’offerta del nostro studio per una proposta di consulenza integrata, commercialista e gestionale.
La prima è che non è più sufficiente avere buone idee di business per avere successo, ma è anche necessario avere strumenti di guida e monitoraggio adeguati. Anche se si è piccoli, l’occhio del padrone può non essere sufficiente.
La seconda è che alcuni adempimenti cui le imprese sono tenute per legge, come la contabilità e il bilancio, possono essere maggiormente valorizzati in chiave gestionale. Bisogna far parlare i numeri.
La terza è che per avere più consapevolezza della direzione di marcia non si deve per forza appesantire la propria struttura. Si può fare ricorso all’apporto flessibile di specialisti esterni, meglio se già conoscono l’impresa per essere anche i professionisti che ne seguono le problematiche amministrative. A patto che si vada oltre la dichiarazione dei redditi o gli adempimenti IVA (per importanti che siano)
La quarta è che il rapporto con le banche dovrà sempre più essere “proattivo”, fondato su informazioni che aiutino la controparte a comprendere i programmi dell’impresa e la capacità di tradurli in azione con l’aiuto di adeguati strumenti di monitoraggio. Servono business plan, budget, contabilità analitica, reporting. Già ora è così e lo sarà ancora di più in futuro.
La quinta è che stare nel mondo globalizzato richiede ricerca, innovazione, attenzione alle nuove tecnologie, sostenibilità energetica e ambientale: l’Europa può dare una mano in tal senso con contributi importanti – erogati direttamente o attraverso organismi regionali o nazionali. Ma bisogna saper proporre progetti competitivi e dimostrare di saper giocare con le regole europee.
Da queste considerazioni trae spunto la nostra offerta di consulenza e formazione rivolta alle PMI in ambito gestionale e amministrativo.