Audit Horizon 2020 e controlli primo livello

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Audit Horizon 2020  e controlli primo livello

Audit Horizon 2020 e controlli primo livello 

Le complesse procedure che governano l’accesso e l’erogazione dei contributi  europei prevedono anche un’attività di audit e certificazione, che può riguardare:

  1. le spese rendicontate dal beneficiario e per le quali si chiede l’erogazione del contributo
  2. le metodologie di rendicontazione adottate, ovvero le procedure adottate dal beneficiario per rilevare i costi oggetto di rendicontazione.

Nel primo caso si parla di certificazione ex post, trattandosi di attività volta ad accertare la correttezza delle spese richieste a contributo dal beneficiario. A seconda dei programmi, questo tipo di audit può svolgersi in momenti diversi e con il coinvolgimento di soggetti diversi, fino a chiamare in causa – in alcune circostanze di particolare criticità – l’organismo europeo di lotta alle frodi (OLAF). Quello che qui ci interessa – e su cui è impegnato il nostro studio – è il cosiddetto audit di primo livello, che il beneficiario di un contributo europeo deve attivare all’atto della rendicontazione delle spese, per garantirne l’ammissibilità rispetto alle regole del programma di riferimento (Horizon 2020, Life+, Interreg, o altri).

Nel secondo caso si parla invece di certificazione ex ante, avendo per oggetto non la spesa sostenuta, ma la metodologia adottata per rendicontare determinate categorie di  costi di cui si chiede il rimborso. L’esempio più significativo, anche se non l’unico, riguarda la metodologia di determinazione dei costi medi di personale in Horizon 2020.

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I nostri servizi:


Controlli di primo livello

Certificazione della metodologia

 

When do I need a certificate on the financial statement (CFS) for a Horizon 2020 grant?

If the cumulative requested EU contribution is EUR 325 000 or more as reimbursement of actual costs and unit costs calculated by you on the basis of your usual cost-accounting practices (i.e. average personnel costs sand costs for internally invoiced goods and services).

Costs based on lump sums, flat rates (e.g. indirect costs) or unit costs (other than those for personnel costs and for internally invoiced goods and services calculated according to the beneficiary’s usual cost-accounting practices) are not counted for the EUR 325 000 threshold (and don’t need to be covered by the certificate) like the amount paid as pre-financing. Linked third parties must submit a certificate if they themselves (i.e. without taking into account costs claimed by the beneficiary in question) reach the EUR 325 000 threshold.

Within 60 days of the end of the last reporting period, coordinators must submit a final report including a CFS for each beneficiary and each linked third party that requested the contribution indicated above.

If a certificate is required, it must cover all costs declared as actual costs or average personnel costs and costs for internally invoiced goods and services. Incomplete certificates will be returned for correction.

FAQ ID : 425

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