Consulenza controllo di gestione

CONTROLLO DI GESTIONE

Dalla contabilità analitica, al budget, al reporting, partendo dal business plan:

per un monitoraggio mirato

per garantire l’agire informato 

Offriamo consulenza per la progettazione o revisione di sistemi per il controllo della gestione

Le principali aree nelle quali interveniamo riguardano:

  • l’assistenza nella progettazione e implementazione della contabilità analitica (per meglio conoscere i costi e i margini di guadagno dei vari prodotti/mercati/clienti)
  • l’assistenza nella progettazione e implementazione del budget (per rendere espliciti i programmi di gestione)
  • l’assistenza nella progettazione e implementazione del reporting (per verificare come l’impresa sta realizzando i suoi programmi).

Le nostre proposte in questo ambito includono:

  • Monitor4U,  il servizio a supporto della pianificazione e monitoraggio della gestione per imprese di medie e piccole dimensioni
  • Agire Informati, il servizio per supportare gli amministratori nel conformarsi alle regole e agli orientamenti che ne delimitano le responsabilità, verso la società, i soci, i creditori

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Consulenza controllo di gestione

 

Monitor4U


A chi è rivolto il servizio 

MONITOR4u è la proposta rivolta a imprese di dimensioni medie o medio-piccole, con un fatturato di almeno 8-10 milioni di euro.

Il servizio è pensato per le aziende che ritengono di non disporre appieno delle competenze amministrative e di management idonee a sostenere l’azione dell’imprenditore.

Riteniamo possa essere di particolare interesse sia per imprese in fase di crescita sia, all’opposto, per imprese con esigenze di ristrutturazione e ridefinizione dei propri assetti strategici, finanziari, organizzativi.

monitorare la gestione

Le ragioni della nostra proposta

Il servizio offerto nasce dalla constatazione che, al superamento di un certo livello di complessità gestionale (per dimensioni di fatturato, prodotti/mercati serviti, numero di dipendenti, tecnologie, o altre ragioni ancora), le qualità imprenditoriali possono non bastare. Restano imprescindibili, ma possono non essere sufficienti.

Capacità tecniche e commerciali eccellenti sono alla base delle fortune di molte medie imprese, ma spesso manca una “consapevolezza ragionata” della situazione aziendale e delle decisioni che devono essere prese.

Quali fattori sottostanno all’equilibrio economico e finanziario della nostra impresa? Da che cosa dipende il nostro livello di rating? Siamo efficienti? Qual è la redditività dei vari prodotti e mercati su cui operiamo? Dobbiamo accettare una certa commessa? I ricarichi applicati ai prodotti sono adeguati? È corretto il modo in cui calcoliamo il costo orario? Ci conviene sostituire quel macchinario? Ci sono attività che sarebbe meglio esternalizzare? La struttura finanziaria è equilibrata? 

Siamo certi che a queste, e ad altre simili domande, tutte le imprese danno una qualche risposta, più o meno ragionata, più o meno supportata da un’analisi sistematica.

Il fondamento è spesso basato sulla conoscenza diretta che l’imprenditore, o il manager, hanno dell’azienda e su prassi più o meno sensate. L’intuito e la conoscenza diretta sono fattori irrinunciabili ma non sempre sufficienti.

La nostra proposta nasce dalla constatazione che mancanza di tempoesigenze economichediffidenza culturale sono spesso all’origine del divario tra ciò che sarebbe opportuno conoscere e fare e ciò che si conosce e si fa.

Il ruolo che in realtà di maggiori dimensioni è affidato al Chief Financial Officer (CFO) - inteso come colui che in azienda presidia le funzioni di amministrazione, finanza, pianificazione e controllo - nelle imprese medie o piccole è spesso poco strutturato, circoscritto agli adempimenti contabili e fiscali richiesti dalla normativa. Spesso non ci sono le informazioni necessarie oppure il loro utilizzo per monitorare la gestione è carente, frammentato, poco disciplinato.

Alle aziende che percepiscono tale situazione come un lacuna proponiamo alcune soluzioni.

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banner3   Come si svolge la collaborazione 

 Il nostro studio propone delle forme di collaborazione, variamente modulabili sulle  esigenze delle aziende interessate, consistenti nel mettere a disposizione professionalità e  competenze tipiche di un responsabile di amministrazione, finanza e controllo (AFC).

Lo scopo è quello di favorire la raccolta strutturata di informazioni rilevanti, affiancando poi la direzione nell’interpretazione e nell’utilizzo di tali informazioni per monitorare la gestione.

Il servizio offerto è regolabile sulle necessità e le aspettative dell’impresa, con un apporto professionale di varia intensità. Qualunque sia l’apporto richiesto, è comunque tutelata per l’impresa la massima flessibilità operativa.

Il servizio è proposto con una formula “in abbonamento” e può prevedere, o meno, una fase d’impostazione iniziale.

In base alle esigenze espresse dalla direzione, il nostro Studio mette a disposizione le competenze richieste con l’intensità e per il periodo di tempo concordato, senza caricare  l’impresa di costi fissi. Ad esempio può essere concordato un impegno di mezza giornata alla settimana per tre mesi. Al termine dei tre mesi il servizio potrà interrompersi o proseguire, con modalità analoghe o riviste.

Sono di seguito riportate alcune possibili configurazioni del servizio. Le ipotesi d’impegno fornite hanno un valore puramente indicativo.

1. Supporto all’analisi e interpretazione dei dati economico-finanziari

È la soluzione più soft.

Muove dalla constatazione che nelle aziende sono spesso disponibili molte informazioni di natura economica (e finanziaria) rilevate dalla contabilità generale per la redazione del bilancio d’esercizio.

Un primo sforzo volto ad accrescere la conoscenza del profilo economico della propria impresa, ad acquisire consapevolezza di come i vari prodotti/servizi contribuiscono al risultato aziendale, può basarsi su opportune rielaborazioni contabili ed extra-contabili dei dati della contabilità generale, con lo scopo di conoscere e monitorare sistematicamente le principali aree di risultato (prodotti, commesse, ecc.) e fornire alla direzione elementi utili per orientare le proprie decisioni e monitorare la gestione.

Impegno indicativo:

  •  fase di impostazione:10-15 giorni
  • a regime: 2 giorni/mese.

2. Assistenza nella predisposizione del bilancio e supporto all’analisi e interpretazione dei dati economico-finanziari 

Questa alternativa di collaborazione si differenzia dalla precedente perché offre supporto anche per ciò che riguarda la predisposizione del bilancio d’esercizio.

Essa si propone di assistere l’impresa, dotata di autonome strutture di rilevazione contabile, sia fornendo supporto per la redazione del bilancio secondo la normativa vigente, sia nella rielaborazione ed analisi dei dati per area di risultato, sempre nell’ottica di adottare logiche maggiormente strutturate per monitorare la gestione e supportare le decisioni.

Impegno indicativo:

  • fase di impostazione: 10-15 giorni
  • a regime: 4 giorni/mese

3. Supporto alla gestione amministrativa, finanziaria e al controllo di gestione. 

Questa terza alternativa dà piena attuazione al servizio di responsabile AFC in outservicing.

Attivando questa forma di collaborazione l’impresa cliente decide di usufruire delle competenze complessive di un responsabile di Amministrazione, Finanza e Controllo, con un presidio che può estendersi alle seguenti aree:

  • contabilità e bilancio
  • analisi dei dati economico-finanziari
  • contabilità dei costi
  • budget e controllo di gestione
  • business plan
  • gestione finanziaria
  • gestione fiscale

È importante sottolineare che l’impresa interessata a questa forma di collaborazione è libera di decidere l’ampiezza delle competenze che intende esternalizzare al nostro studio e che il servizio offerto può coesistere e integrarsi con l’opera di altri professionisti. Tipico il caso in cui siano già in essere rapporti con un commercialista che presidia gli aspetti di natura fiscale.

Impegno indicativo:

  • fase di impostazione: 10-15 giorni
  • a regime: 6 giorni/mese.

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agire informati

Agire Informati


Decreto Legislativo 231/2001 e obblighi degli Amministratori in materia di Pianificazione e di Controllo di gestione.

Non sempre è dato il giusto risalto a norme come il D.Lgs. 231/2001 e ad articoli del Codice civile come il 2381, che – a seguito dell’evoluzione della disciplina in materia di obblighi e responsabilità degli organi di amministrazione delle società – rendono l’adozione degli strumenti di pianificazione e di controllo di gestione un obbligo di legge. Di conseguenza, la violazione di tale obbligo comporta l’assunzione di responsabilità a carico degli amministratori (oltre che a carico degli organi di controllo).

In particolare, l’art. 2381 del C.C. sancisce per tutti gli amministratori l’obbligo di “agire informati”, il che implica che l’azienda disponga di veri e propri “sistemi” di informazione sull’andamento futuro e passato della gestione, nonché sui principali rischi che gravano sulla stessa. “Sistemi” e non dati ed informazioni spot, slegati tra di loro e senza un preciso modello di riferimento.

Tali obblighi, si noti, gravano non solo sui sistemi di Amministrazione Collegiale, tipici della imprese di maggiori dimensioni, ma anche nei casi di Amministratore Unico, caratteristico delle imprese minori. Opportunamente la legge peraltro precisa che le imprese devono dotarsi di strumenti organizzativi e gestionali adeguati alla natura e alla dimensione dell’organizzazione e al tipo di attività svolta.

In definitiva:

  • chi amministra una società, in caso di danno derivante ai soci o a creditori o altri terzi da iniziative o fatti di gestione, può alleggerire o azzerare le proprie responsabilità nel caso in cui si dimostri la presenza di adeguati strumenti di organizzazione e di gestione come quelli di cui si discute;
  • tali strumenti assumono caratteristiche e complessità differenti a seconda del profilo  dimensionale e strutturale dell’azienda.

La nostra proposta per le PMI: il servizioAgire Informati

Il servizio “Agire informati”

Le imprese di dimensioni minori richiedono strumenti di gestione idonei a garantire l’assolvimento dell’obbligo da parte degli Amministratori di “agire informati” che nello stesso tempo:

  • siano semplici
  • consentano di prefigurare l’andamento della gestione futura e dei rischi che su essa gravano
  • permettano di monitorare sistematicamente i risultati della gestione e le variabili-chiave da cui questi dipendono.

A tale scopo il nostro Studio propone il servizio “Agire informati”, articolato come risulta dai punti successivi.

responsabilità amministratori
3381

Contenuto di “Agire informati”.

a)     Piano aziendale con esplicitazione del

  • modello di business incentrato sui fattori critici di successo e di rischio
  • bilancio preventivo pluriennale

b)     Sistema di monitoraggio periodico dei

  • risultati economico-finanziari principali, di natura contabile
  • fattori-chiave da cui tali risultati dipendono.

La caratteristica di tale servizio è la semplicità coniugata con la capacità di focus, cioè con l’attenzione sui principali segnali di successo, di rischio e di eventuale squilibrio della gestione aziendale.

Sotto il primo profilo (la semplicità) il piano è essenziale e sfrondato di tutte quelle informazioni che non vertono su variabili veramente critiche per il successo (o per la sopravvivenza) dell’impresa. A sua volta, il monitoraggio dei risultati e dei “segnali” non richiede complessi strumenti di contabilità analitica, di budgeting e di reporting, ma si limita a considerare un numero limitato di grandezze importanti.

Sotto il secondo aspetto (il focus sulle grandezze-chiave) gli strumenti di “Agire informati” si concentrano su misure che esprimono i principali risultati di equilibrio/squilibrio della gestione e i loro più significativi driver. Connotato distintivo del servizio è che risultati e driver sono strettamente collegati in un vero sistema, cioè non sono una pletora di indicatori incapaci di cogliere i nessi di causa-effetto tra le variabili di gestione.

Modalità di erogazione del servizio.

Il servizio “Agire informati” comporta:

  • La formulazione del piano aziendale una volta all’anno
  • La redazione di un report periodico sui risultati e sulle variabili-chiave di gestione.

Il contenuto specifico del piano e del sistema di monitoraggio dei risultati è in parte contraddistinto da uniformità, indipendentemente dalle caratteristiche della singola impresa, e in parte personalizzato, specie per quanto riguarda alcuni indicatori di risultato e vari driver o fattori-chiave da cui i risultati dipendono.

La periodicità del reporting dipende dalle caratteristiche ed esigenze della singola impresa.

Destinatari.

I destinatari principali della proposta “Agire informati” sono gli Amministratori di imprese di piccole dimensioni che non dispongono ancora di sistemi veri e propri di Pianificazione e di Controllo della gestione, né intendono dotarsi di strutture interne a ciò espressamente rivolte, che nello stesso tempo abbiano acquisito la consapevolezza che gli strumenti di gestione, oltre ad essere utili per condurre l’impresa in modo consapevole, riflettono un preciso obbligo di legge, il cui rispetto evita o riduce la portata di responsabilità indesiderate in caso di insuccesso che provochi danni alla società, a creditori o a terzi.

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