Consulenza business plan

Consulenza business plan: un supporto professionale per la redazione del piano industriale

Il nostro studio offre supporto per la redazione del business plan nelle varie occasioni in cui se ne rende necessaria la predisposizione.

Che cosa è

Il business plan (o piano industriale) è uno strumento di direzione, come il budget o la contabilità analitica, la cui importanza è venuta crescendo in questi anni.

Esso è  uno strumento che serve alla direzione per due fondamentali scopi, che possono coesistere:

  1. il più comune, nella realtà delle imprese italiane, è quello di  adempiere a richieste di soggetti esterni, tipicamente finanziatori di progetti di investimento intrapresi dall’azienda già operante o da una start-up. E’ cioè uno strumento di informazione a terzi per ottenerne capitali o altre modalità di coinvolgimento nella gestione aziendale;
  2. il secondo, abituale nelle grandi aziende, ma quanto mai utile in qualsiasi organizzazione gestita in modo manageriale, consiste nel guidare la direzione e i ruoli chiave nell’attuazione della strategia di business. In tale veste è il perno su cui ruota l’intero “sistema di management” dell’azienda (budgeting, reporting, valutazione delle prestazioni, ecc.).

Oltre a tali scopi fondamentali, il business plan è anche uno strumento necessario in tutti i casi in cui occorra fare una valutazione economica d’azienda o di sue parti, ad esempio in occasione di operazioni straordinarie, come acquisizioni, trasformazioni, fusioni, ecc.

Guida Business Plan

Guida per imprese sane, start-up e aziende in crisi

A chi serve una consulenza per fare il business plan

È evidente da quanto detto che il business plan serve alle direzioni d’impresa per rapportarsi con vari interlocutori esterni, per convincerli della bontà dei propri progetti (in primis per ottenere capitali sotto forma di prestiti, contributi, ecc.) o in occasione di valutazioni d’azienda, così come per ottimizzare la concreta attuazione della strategia di business e guidare l’azione dei ruoli manageriali coinvolti.

Ci sono però alcuni punti che riteniamo utile sottolineare.

Una prima osservazione riguarda il fatto che, da quanto descritto, si potrebbe erroneamente pensare che il business plan riguardi solo realtà di una certa dimensione. Non è così. Si tratta infatti di un documento la cui formulazione è richiesta (ed opportuna) anche in situazioni relativamente meno complesse, quale potrebbe essere l’apertura di un negozio di prodotti parafarmaceutici, o di un centro estetico, o una qualunque altra attività industriale, commerciale o di servizi. La complessità del documento sarà minore e l’articolazione più snella, ma le logiche sottostanti – se correttamente applicate – non cambiano (Serve il business plan alle PMI?).

Ciò sottolineato, il secondo punto è la constatazione che spesso si tratta di PMI oppure start-up che, per accedere a finanziamenti agevolati o a contributi a fondo perduto, devono presentare domande e rispondere a questionari predisposti dai loro interlocutori (banche, istituzioni pubbliche nazionali o comunitarie, advisor finanziari, ecc.). In tali casi si verifica a volte un fenomeno curioso: si identifica il business plan con il solo bilancio preventivo, oltretutto interpretato così: “tanto esiste già il software”, come se le formule non dipendessero da variabili strategiche qualitative, oggetto di scelta. In realtà tutto l’insieme delle informazioni richieste deve possedere requisiti di sistematicità e attendibilità tali da evitare il rischio di “sparare numeri” di bilancio a caso e, nonostante l’uso di qualche algoritmo, rendere il piano un libro dei desideri.

Un terzo punto che ci sembra utile segnalare è l’affermarsi di destinatari nuovi. Se in passato il business plan era soprattutto predisposto per le banche e gli investitori (oltre che per il management, ovviamente), la riforma della legge fallimentare e l’affermarsi di nuove procedure concorsuali ed extra-concorsuali ne hanno promosso l’utilizzo verso gli organi giudiziari preposti alle varie procedure (piano di risanamento).

Un particolare ambito nel quale non si può prescindere dalla redazione di uno (o più)  business plan è quello dei finanziamenti comunitari. Ci riferiamo in particolare allo SME Instrument di HORIZON 2020 (il programma quadro per la ricerca e l’innovazione 2014-2020), che esplicitamente richiede la predisposizione del business plan per l’accesso ai benefici contemplati dal programma.

Vogliamo infine segnalare il fatto che la predisposizione del business plan viene incontro al dettato dell’art. 2381 del codice civile, il quale lega la responsabilità degli amministratori di società di capitali al loro “agire informato”. Si ritiene che tale requisito possa essere più facilmente soddisfatto, ovviamente tra altri adempimenti, se chi ha il governo dell’impresa ne rende espliciti gli obiettivi, i programmi e le connesse verifiche di fattibilità economica e finanziaria mediante la periodica formalizzazione di piani industriali.

consulenza business planConsulenza business plan: il nostro contributo

Il nostro studio può essere di supporto nelle diverse situazioni prospettate, se necessario coinvolgendo altri specialisti.

L’esperienza pluriennale nel campo della consulenza di management e le competenze proprie del dottore commercialista ci consentono di supportare la direzione, sia per scopi interni di programmazione, sia per comunicare con efficacia e trasparenza verso gli interlocutori esterni, mediante:

  • assistenza nell’esplicitazione degli obiettivi di fondo della gestione, dell’idea imprenditoriale e del modello di business, con analisi dell’attrattività del business e del profilo competitivo dell’impresa;
  • assistenza nell’individuazione delle iniziative strategiche e nella formulazione dei piani d’azione;
  • assistenza nella formulazione del bilancio preventivo pluriennale e nella verifica dei risultati ottenibili.

Abbiamo maturato specifiche esperienze in materia e, sul piano metodologico, riteniamo qualificante  l’enfasi sul modello di business, che consente di declinare la strategia in un insieme strutturato di obiettivi, sub-obiettivi, fattori-chiave di successo o di rischio, legati tra di loro dai nessi di causa-effetto che ne caratterizzano le relazioni .

Possiamo intervenire sull’intero territorio nazionale, recandoci presso la sede del cliente, programmando sessioni di confronto tramite Skype, tramite contatti telefonici o via mail.

Per approfondimenti sul nostro approccio al business plan, clicca qui.

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Per le tariffe praticate  dallo studio nella redazione del business plan, vedere Onorari professionali.

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